Thailandia,Terra dei sorrisi

 

 Non ci vuole poi molto a capire il significato del titolo.
La prima volta che ho visitato questo paese, è stato durante la mia luna di miele.
Un viaggio a sorpresa, organizzato nei minimi dettagli, nel paese che aveva stregato mio marito fin dal primo momento. 
Ricordo ancora il nostro arrivo all’aeroporto di Ko Samui…delle ragazze thailandesi ci hanno accolto con un sorriso così luminoso, da restarmi impresso anche a distanza di tanti anni.
Un Sawasdee e una corona di orchidee, simbolo di questo paese, è stato il loro benvenuto. 
Da quel giorno la Thailandia ha rapito anche il mio cuore, fino a tornarci ancora e ancora e ancora….
Poi, dopo una pausa di 10 anni finalmente decidiamo di ritornarci.
Un Natale e un capodanno indimenticabili, trascorso insieme alla famiglia ed amici.
Prima tappa Bangkok, la grande città delle contraddizioni.

 


Lusso e povertà convivono senza alcun fastidio reciproco, ma anzi, diventa quasi un disegno architettonico, che regala ancora più fascino,seppur bizzarro alla città.
Grattacieli sfarzosi e baracche, antichi templi con il loro Buddha si innalzano sulle rive del Chao Phraya, fiume che fa da sfondo e diviene protagonista di una città,il cui movimento si svolge proprio al suo interno. 

 


La maggior parte delle persone infatti decide di spostarsi da una riva all’altra utilizzando piccole imbarcazioni,che evitano il grande caos dato dal traffico e al tempo stesso permettono di vivere appieno questa città, diversa per costumi,cultura e religione.
Ma c’è anche un altro modo per spostarsi da un quartiere all’altro divertendosi tantissimo, un caratteristico taxi a tre ruote che assomiglia molto ad un’ape, riconvertita a mezzo di trasporto turistico.
Il TuK Tuk sfreccia tra le strade di questa città ed impossibile è cedere alla tentazione di salirci almeno una volta. 
Unica raccomandazione è quella di munirvi di spirito avventuriero, perché spesso i conducenti amano il brivido della corsa,tanto che molti di questi veicoli sono allestiti con una vera e propria discoteca ambulante. 
Di notte infatti si accendono le luci e si trasforma l’atmosfera per una corsa a suon di note! 

 


Ma è ancora giorno e noi decidiamo di visitare il Grand Palace.
Prima di arrivare lì ricordate, che non vi faranno entrare con braccia e gambe scoperte, quindi, nonostante il caldo ricordate che la prima regola in un paese straniero è il rispetto.
Una città reale più che un palazzo. 
Una serie di templi al suo interno, un’atmosfera così suggestiva da permetterci di respirare la sua storia .
La ricchezza dei suoi mosaici, la perfezione delle sue strutture orientali ti riporta alla storia di un principe che cresce al suo interno, fino un giorno a voler cercare qualcosa che sembra sfuggirgli. Un qualcosa che può trovare solo al di fuori e nonostante sia la povertà,sarà proprio la stessa ad arricchirgli il cuore.
Eppure adesso, io lo vedo passeggiare qui intorno,ancora è Piccolo il Buddha,ma dietro i suoi passi c’è un’ombra che lo renderà Grande come il suo paese.
Una preghiera, un rito ed è già tempo di andare.

 


Lasciamo questa città dopo averla respirata in ogni angolo,dalle sue strade piene di odori,di spiedini alla griglia cotti da ambulanti, non proprio conformi alle norme igieniche,allo smog del viavai  cittadino, dato da un’infinità di macchine, ma anche dal profumo di quei templi, che improvvisamente ti rapiscono dalla metropoli per portarti nel cuore di una religione, che regala serenità e ti lascia libero di pregare nel silenzio, illuminato da quei colori che dipingono persino il cielo. 
Il passaggio dei monaci buddisti vestiti con tonache color arancio,regala ancora più colore al Templio dell’Alba. 

 


Ma adesso che il sole è sorto, noi, prendiamo il nostro aereo e ci dirigiamo a Phuket.
Quanto tempo sono stata via,quante disgrazie abbattute su questa terra,eppure lei non si è mai piegata. 
Si rialzata ogni volta, ha ricostruito la sua vita, sempre con lo stesso sorriso e se quello tsunami ha strappato tante vite, Phuket non è morta, ma al contrario, ha costruito il Buddha più grande e lo ha rivolto verso il mare, affinché protegga la sua isola da onde malvagie. 
La natura è sempre la stessa, regala lacrime, ma di nuovo sorrisi,gli stessi che ci accolgono ancora con un Sawasdee.

 


Tutto è come prima e il sole splende più forte che mai su quest’isola. 
Le sue acque cristalline, le sue spiaggia arancioni e il suo popolo che vive con poco,eppure vive felice. 
Lunghe passeggiate al tramonto,scoprendo dei colori che ogni volta si combinano in modo differente assumendo sfumature nuove e regalandoci emozioni indimenticabili.
Il rumore del mare, quello dei campanellini che suonano con il movimento del vento e ti ricordano l’Oriente.

 


Si,l’Oriente dai mille colori, dalla fitta vegetazione che cresce sulle spiagge,dai venditori ambulanti che ogni mattina ti propongono i loro parei e vestiti ricamati a mano,cercano di venderli per pochi soldi e la trattativa diventa quasi un gioco divertente,ma la parte più bella è quando cedi,regalandogli 1 euro in più,ma vedi quel sorriso esultare come se avessi regalato loro qualcosa di prezioso. 
La verità è che sono proprio loro ad averti insegnato che basta poco a sorridere. 
E così si allontanano continuando a girarsi e salutarti per quella monetina,che ha cambiato la loro giornata.

 


La stessa monetina,la doni la sera dell’ultimo dell’anno per far volare in cielo la tua lanterna con un desiderio.
Un rituale che si ripete anno dopo anno, un usanza prima della mezzanotte.
Un cielo illuminato di desideri che volano sempre più in alto. 
Tutti riuniti in spiaggia per aspettare la mezzanotte,il trionfo dei fuochi d’artificio accenderà l’isola immortalandola in un momento che verrà ricordato per sempre. 
E così ecco arrivato il nuovo anno.
Uno sguardo ai giorni passati ed una finestra su quello dei futuri, ma adesso è ancora il presente e c’è tanto ancora  da fare su quest’isola, anche se, io posso racchiudere tutto in 3 parole : mangia, prega, ama.

Cose da visitare a Bangkok :

•Palazzo Reale e Wat Phra Kaew (cappella reale dove al suo interno è custodito il Buddha di smeraldo )
•Wat Pho noto anche come il tempo del Buddha sdraiato (poco distante dal Palazzo Reale)
•Wat Arun tempio dell’alba,si affaccia sul fiume Chao Praya
•China Town uno sei quartieri più caotici di Bangkok
•Jim Thompson house casa museo del noto imprenditore nel settore della seta 
•Siam Square centro commerciale con le boutique più esclusive 
•Mercato Galleggiante di Damnoen Saduak a circa 100 km da Bangkok 
La prima parte del mercato è molto turistica e si divide tra una parte al coperto e una parte sul fiume. Proseguendo però si raggiunge una zona più pittoresca, dove si svolgono ancora le vere contrattazioni, dove la gente del posto acquista il cibo cucinato direttamente sulle barche, la frutta e altre cose quotidiane. Il tutto è di grande effetto.  
•Ayutthaya l’antica capitale del Siam dal 1300 al 1700. Ci si arriva comodamente in treno con circa un’ora e mezzo di viaggio da Bangkok 
Shopping a Bangkok 
•Siam Paragon e Icon Siam sono senza dubbio i più bei centri commerciali di lusso della capitale 
•Ma anche MBK center ,Siam Center e Central World
Ricordatevi che ogni centro commerciale è pieno di ristoranti.
Per lo shopping e la vita notturna
•Le Asiatique
•E se poi volete entrare nella vera vita notturna thailandese vi consiglio il mercato notturno di Pat-Pong,attenzione,non adatto ai deboli di stomaco !!! Qui infatti troverete cibo di strada come scorpioni fritti e tutti gli insetti cotti in stile Thai!

 


Comments (2)

    1. Grazie a te Alessia❤️

      Rispondi

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